CAROVANA ITINERANTE

Siamo la voce degli ultimi della terra, della salute mentale targata Milano e dintorni, ma i primi o fra i primi nei sentimenti.
domenica, 18 novembre 2007

La pecora nera

«Il manicomio è un condominio di santi. So’ santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale,
santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto.
E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo».

Così ci racconta Nicola i suoi 35 anni di «manicomio elettrico», e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Nicola è nato negli anni Sessanta, «i favolosi anni Sessanta», e il mondo che lui vede dentro l’istituto non è poi così diverso da quello che sta correndo là fuori – un mondo sempre più vorace, dove l’unica cosa che sembra non potersi consumare è la paura.

«Non si sa se ridere o piangere, ma non importa niente. In questa compresenza assoluta di comico e di tragico si ritrova incarnata la grande modalità tragica moderna».

- La pecora nera -
Elogio funebre del manicomio elettrico


uno spettacolo sull’istituzione manicomiale
di e con Ascanio Celestini

http://www.ascaniocelestini.it/pecora_nera.htm

Durante gli anni Settanta, nel territorio della città di Perugia, la Riforma della Psichiatria ha vissuto precocemente quella stagione rivoluzionaria e sperimentale sfociata nella Legge 180 del 1978, nota come “la Legge Basaglia”.
Nella primavera del 2003, la collaborazione dello Stabile umbro con Ascanio Celestini è partita proprio da questo e la sua ricerca sul campo, i suoi primi incontri con i testimoni della vita manicomiale, prima e dopo la Riforma, sono avvenuti a Perugia.
Da allora Celestini ha proseguito il suo lavoro in molte altre città italiane, visitando i luoghi degli ex manicomi e raccogliendo memorie ed esperienze, prevalentemente degli infermieri ma anche di medici, sempre affiancato dai gruppi di studenti e di attori che hanno partecipato alla sua ricerca.

Raccolgo memorie di chi ha conosciuto il manicomio
un po’ come facevano i geografi del passato.

Così io ascolto le storie di chi ha viaggiato attraverso il manicomio
non per costruire una storia oggettiva,
ma per restituire la freschezza del racconto e l’imprecisione dello sguardo soggettivo,
la meraviglia dell’immaginazione
e la concretezza delle paure che accompagnano un viaggio.

A. Celestini


In questi giorni, fino al 17 Novembre
lo spettacolo sarà di scena
al Teatro Ciak di via Sangallo, a Milano.

inserito da GI0VANNA alle 09:11 | link | commenti (2)
categorie: poesia, politica, testimonianze, appuntamenti, società

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"Stavo sognando nei miei sogni
di un aspetto luminoso e bello
Il mio sonno fu interrotto
ma il mio sogno tardava a svanire
sotto forma di valli splendenti
dove si sentiva l'aria pura
e i miei sensi si rinnovavano
Io mi svegliavo al grido
che LA GENTE HA IL POTERE
di riscattare il lavoro degli sciocchi (..)
Ascolta.
Io credo che ogni cosa che sappiamo
possa avverarsi attraverso
la nostra unione
Possiamo far cambiare corso al mondo
possiamo mutare
la rotazione della terra."
"People have the power" -
by Patty Smith


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